Lavoro: divieto di esercitare il potere disciplinare rispetto a fatti già sanzionati

Il divieto per il datore di lavoro di esercitare il potere disciplinare rispetto a fatti già sanzionati trova fondamento nella L. 20 maggio 1970, n. 300, art. 7, u.c. Questo divieto non si applica all’ipotesi in cui il nuovo esercizio del potere disciplinare riguardi fatti che, sebbene della stessa indole di quelli che hanno formato oggetto del pregresso procedimento, siano tuttavia diversi per le particolari circostanze di tempo e di luogo che li contraddistinguono, e come tali siano stati contestati nella loro specifica individualità.


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Lavoro: divieto di esercitare il potere disciplinare rispetto a fatti già sanzionati

Il divieto per il datore di lavoro di esercitare il potere disciplinare rispetto a fatti già sanzionati trova fondamento nella L. 20 maggio 1970, n. 300, art. 7, u.c. Questo divieto non si applica all’ipotesi in cui il nuovo esercizio del potere disciplinare riguardi fatti che, sebbene della stessa indole di quelli che hanno formato oggetto del pregresso procedimento, siano tuttavia diversi per le particolari circostanze di tempo e di luogo che li contraddistinguono, e come tali siano stati contestati nella loro specifica individualità.


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