LAVORO: cambiano modalità per i ricorsi e le ispezioni


Il decreto sviluppo (legge 106/2011) cambia il calendario dei ricorsi e delle ispezioni. Esclusi i casi straordinari di controlli per salute, giustizia ed emergenza, le ispezioni amministrative potranno essere eseguite al massimo con cadenza semestrale. Se la verifica è svolta presso imprese in contabilità semplificata o lavoratori autonomi, l’accesso nella sede della azienda non può durare per più di 15 giorni. Viene stabilita l’estensione delle disposizioni dello Statuto del contribuente alle ipotesi di attività ispettiva effettuata dall’Inps. In materia di sanzioni, vengono ridotte a seguito di diffida, per mezzo della quale si ha la possibilità di estinguere gli illeciti pagando una somma agevolata pari all’importo minimo previsto o un quarto della sanzione in misura fissa. I termini per i ricorsi sono sospesi in caso di illeciti oggetto di diffida e quindi sanabili. In particolare, la decorrenza del termine per la proposizione del ricorso al Comitato regionale per i rapporti di lavoro, scatta dopo 30 giorni dal verbale e variano a seconda si tratti di illeciti diffidabili o non diffidabili. Nel primo caso il termine iniziale per la proposizione del ricorso decorrerà dopo 45 giorni (in totale, quindi 75 giorni dalla notifica del verbale); nel secondo il termine di 30 giorni decorrerà dalla ricezione della notifica stessa. Nelle ipotesi, infine, in cui nel verbale unico siano contestati sia illeciti diffidabili che non diffidabili, viene stabilito un unico termine iniziale dal quale è possibile promuovere il ricorso stesso, che sarà proponibile decorso il 45° giorno dalla emissione del verbale. L’istanza di ricorso deve essere presentata all’Inps esclusivamente per via telematica.


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LAVORO: cambiano modalità per i ricorsi e le ispezioni


Il decreto sviluppo (legge 106/2011) cambia il calendario dei ricorsi e delle ispezioni. Esclusi i casi straordinari di controlli per salute, giustizia ed emergenza, le ispezioni amministrative potranno essere eseguite al massimo con cadenza semestrale. Se la verifica è svolta presso imprese in contabilità semplificata o lavoratori autonomi, l’accesso nella sede della azienda non può durare per più di 15 giorni. Viene stabilita l’estensione delle disposizioni dello Statuto del contribuente alle ipotesi di attività ispettiva effettuata dall’Inps. In materia di sanzioni, vengono ridotte a seguito di diffida, per mezzo della quale si ha la possibilità di estinguere gli illeciti pagando una somma agevolata pari all’importo minimo previsto o un quarto della sanzione in misura fissa. I termini per i ricorsi sono sospesi in caso di illeciti oggetto di diffida e quindi sanabili. In particolare, la decorrenza del termine per la proposizione del ricorso al Comitato regionale per i rapporti di lavoro, scatta dopo 30 giorni dal verbale e variano a seconda si tratti di illeciti diffidabili o non diffidabili. Nel primo caso il termine iniziale per la proposizione del ricorso decorrerà dopo 45 giorni (in totale, quindi 75 giorni dalla notifica del verbale); nel secondo il termine di 30 giorni decorrerà dalla ricezione della notifica stessa. Nelle ipotesi, infine, in cui nel verbale unico siano contestati sia illeciti diffidabili che non diffidabili, viene stabilito un unico termine iniziale dal quale è possibile promuovere il ricorso stesso, che sarà proponibile decorso il 45° giorno dalla emissione del verbale. L’istanza di ricorso deve essere presentata all’Inps esclusivamente per via telematica.


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