LAVORO: allattamento concesso anche al padre

Con la circolare C/2009 n. 19605 del 16 novembre 2009, il Ministero del lavoro riprende la materia dei riposi giornalieri concessi al padre lavoratore. Questi può beneficiare dei riposi giornalieri (allattamento) nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente. Si riprende così la materia già discussa dal Consiglio di Stato con al decisione 4293 del 9 settembre 2008; prima di questa sentenza l’Inps riteneva che per madre lavoratrice non dipendente dovesse intendersi la madre lavoratrice autonoma avente diritto ad un trattamento economico di maternità a carico dell’Istituto o di altro ente previdenziale e non anche la madre casalinga, con esclusione, in questa ultima ipotesi, del diritto del padre a fruire dei riposi giornalieri, salvi, ovviamente, i casi di morte o grave infermità della madre. Conseguentemente l’istituto ha cambiato orientamento e con la circolare 112/2009 chiariva che il padre lavoratore dipendente avrebbe potuto fruire dei riposi giornalieri in caso di oggettiva impossibilità da parte della madre casalinga di dedicarsi alla cura del neonato, da documentare con idonea documentazione.
La circolare ultima, invece, vuole proprio garantire che il padre possa provvedere alla cura del figlio in alternativa alla madre impegnata in attività che la distolgano da questo compito.


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