L’analisi derivata dalle lettere ai contribuenti anomali


Il 25 ottobre 2012, in un incontro svoltosi tra l’Agenzia delle Entrate e due docenti dell’Università di Milano-Bicocca e l’Università di Milano, si è presentata una ricerca relativa agli effetti delle lettere inviate ai contribuenti dall’Agenzia riguardanti anomalie nei dati dichiarati ai fini degli studi di settore  nel corso del 2009, in relazione ai dati dichiarati per il 2007. Ai fini è stato utilizzato un modello empirico basato sul confronto tra ciò che accade dopo l’invio delle lettere ai soggetti trattati e ciò che sarebbe accaduto senza l’invio di esse. L’analisi è stata condotta con riferimento esclusivo alle imprese. I risultati hanno evidenziato: il 72% dei contribuenti che hanno ricevuto la lettera per il periodo d’imposta 2007, nel 2008 ha corretto il proprio comportamento anomalo; l’invio delle lettere ha fatto aumentare, mediamente, sia il dato dichiarato sui ricavi (+2%) sia quello sui redditi (+5%); la variazione di base imponibile per effetto della lettera è stimabile in circa 150 milioni di euro, che andrebbe valorizzata per le diverse imposte interessate e per i contributi previdenziali.


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