L’Amministrazione finanziaria ha chiarito la gestione delle note di variazione nell’ambito dello Spesometro


L’amministrazione finanziaria, con le risposte fornite ad alcune associazioni di categoria ha approfondito il tema delle note di debito e credito IVA nell’ambito dello Spesometro. La questione era stata trattata nella circolare 24/E del 30 maggio 2011, dove si specifica che la soglia di rilevanza, 3.000 euro, va verificata avendo riguardo alle note di variazione. “Un’operazione non deve essere comunicata se, per effetto della nota in diminuzione, l’importo dell’operazione, inizialmente superiore al limite, scende sotto la soglia nota; se l’operazione, in origine superiore al valore, con la nota di variazione in diminuzione mantiene l’ammontare superiore, l’operazione va comunicata al netto dell’importo stornato. In base agli stessi criteri, un’operazione va comunicata nel momento in cui, per effetto della nota di variazione in aumento, l’imponibile, inizialmente inferiore a 3.000 euro, supera tale limite”. I nuovi modelli prevedono l’inserimento dei dati connessi alla variazione, a credito o a debito, dell’imponibile e dell’imposta; non è più obbligatoria, invece, l’indicazione del numero della fattura da rettificare.


Partecipa alla discussione sul forum.

L’Amministrazione finanziaria ha chiarito la gestione delle note di variazione nell’ambito dello Spesometro


L’amministrazione finanziaria, con le risposte fornite ad alcune associazioni di categoria ha approfondito il tema delle note di debito e credito IVA nell’ambito dello Spesometro. La questione era stata trattata nella circolare 24/E del 30 maggio 2011, dove si specifica che la soglia di rilevanza, 3.000 euro, va verificata avendo riguardo alle note di variazione. “Un’operazione non deve essere comunicata se, per effetto della nota in diminuzione, l’importo dell’operazione, inizialmente superiore al limite, scende sotto la soglia nota; se l’operazione, in origine superiore al valore, con la nota di variazione in diminuzione mantiene l’ammontare superiore, l’operazione va comunicata al netto dell’importo stornato. In base agli stessi criteri, un’operazione va comunicata nel momento in cui, per effetto della nota di variazione in aumento, l’imponibile, inizialmente inferiore a 3.000 euro, supera tale limite”. I nuovi modelli prevedono l’inserimento dei dati connessi alla variazione, a credito o a debito, dell’imponibile e dell’imposta; non è più obbligatoria, invece, l’indicazione del numero della fattura da rettificare.


Partecipa alla discussione sul forum.