L’Agenzia delle Entrate “presume” sulle prestazioni gratuite


Il Fisco punta gli occhi sui professionisti per le prestazioni gratuite. L’allarme arriva dall’Anc (associazione nazionale consulenti del lavoro) che in una nota segnala che: “gli uffici dell’amministrazione finanziaria preposti agli accertamenti, hanno da qualche tempo avviato un’attività di controllo, incrociando i dati relativi alle dichiarazioni trasmesse con le fatture emesse dagli intermediari abilitati”. Nel caso in cui al numero alle dichiarazioni trasmesse non si associ l’emissione della relativa fattura, l’Ufficio accertatore presume un maggior reddito imponibile generato da compensi oscillanti tra i 170 e i 670 euro, a seconda del tipo di modello Unico.

 


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