L’accertamento con adesione è valido anche senza la fase del contraddittorio


E’ legittimo l’atto impositivo e la conseguente cartella di pagamento anche se l’Ufficio non abbia attivato la fase del contradditorio sull’istanza di accertamento con adesione presentata dal contribuente.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione,  l’ordinanza n. 29127 del 28.12.2011, che ha, così, accolto la tesi interpretativa portata avanti dall’Ufficio delle Entrate.
Pertanto, a parere della Suprema Corte, l’attivazione del contraddittorio non è un obbligo ma una facoltà discrezionale da esercitare in relazione alla decisività degli elementi posti a base del controllo fiscale.
La mancata convocazione del contribuente, a seguito della presentazione dell’istanza di accertamento con adesione (ex art. 6 del D.Lgs. 218/1997) non comporta, quindi, la nullità del procedimento di accertamento adottato dagli uffici.


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