LA RIVALUTAZIONE DEI FABBRICATI E DELLE AREE SOTTOSTANTI


Secondo l’Agenzia delle Entrate, se il contribuente decide di rivalutare l’area su cui sorge il fabbricato deve ricorrere a una perizia di stima, o altro metodo equipollente, e non a meccanismi forfettari. La possibilità di rivalutare il fabbricato e l’area sottostante, oppure uno dei due, considerato che i beni sono classificati in categorie omogenee differenti, determina l’eventuale obbligo di rivalutare tutti i beni appartenenti alle singole categorie. L’Agenzia prevede che l’operazione sia fatta distintamente per i beni oggetto di rivalutazione in base a una perizia di stima, o un metodo diverso ma che individui distinti valori correnti dei beni. La distinzione non tiene conto, che in caso si consideri l’area sottostante separata dal costruito, la stessa area si verrebbe a configurare quale “area edificabile” esclusa dalla rivalutazione in quanto carente del presupposto oggettivo.


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