La riforma previdenziale della Cassa ragionieri

L’Assemblea dei delegati della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri ha approvato la riforma previdenziale. Si attende ora il nulla osta del Ministero del Lavoro. I punti salienti della riforma sono: contribuzione maggiorata, età pensionabile innalzata, trattamento pensionistico inferiore a quello finora erogato dall’ente. L’età pensionabile si sposta a 68 anni, con 40 anni di contribuzione e iscrizione al sistema previdenziale. E’ prevista una fascia di iscritti, quelli nati prima del 1962, che potranno avvalersi dei requisiti ridotti. Il trattamento di anzianità viene sostituito dalla pensione anticipata a cui potranno accedere i professionisti con almeno 62 anni di età e 20 di anzianità d’iscrizione. I contributi aumentano: il contributo soggettivo passerà dall’attuale 8% al 10% nel prossimo anno, per giungere al 15% nel 2018 (volontariamente si potrà versare fino al 25%); il contributo integrativo subirà una contrazione da 1.776 a 758 euro e quello contributo soggettivo supplementare aumenterà a un minimo di 444 euro, con un’aliquota dello 0,75%.


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