LA RIFORMA FALLIMENTARE: approvato il decreto


Il decreto sulla riforma del diritto fallimentare è stato approvato dal Consiglio dei Ministri di venerdì 7 settembre. Tra le novità: una maggiore considerazione della figura dell’imprenditore fallito; viene considerato il fallimento come un passaggio di crisi d’impresa, sempre in agguato nella vita aziendale; poi, l’apertura al fallito ad iscriversi nuovamente presso il registro delle imprese con una diversa attività. Ed ancora il processo di esdebitazione, per l’imprenditore senza precedenti penali né processi in corso, prevede una liberazione dei debiti residui se l’imprenditore stesso collabora con gli organi della procedura. Molta importanza viene data ai processi di ristrutturazione dell’impresa tramite le procedure stragiudiziali; si apre al concordato preventivo il pagamento parziale dei creditori privilegiati e si prospetta una transazione fiscale agli accordi di ristrutturazione dei debiti.


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