La rateazione del 36 bis e 36 ter


La risoluzione n. 132/E del 29 dicembre 2011 dell’Agenzia delle entrate istituisce i codici tributo per “ravvedersi”, nei casi di pagamento tardivo delle rate relative a somme dovute a seguito di controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni (artt. 36 bis e 36 ter). Il Dl 201/2011, cd manovra salva Italia, prevede la possibilità di ravvedimento per le somme dovute dai contribuenti a seguito di controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni. Secondo la vecchia regola si decadeva dalla rateazione, 6 rate trimestrali, oppure, per somme superiori a 5mila euro, 20 rate trimestrali di pari importo, in caso di mancato pagamento anche di una sola rata. Il decreto stabilisce che, al posto del mancato pagamento anche di una sola rata, la possibilità di rateizzare il dovuto si perde, oltre nel caso in cui la prima rata non sia pagata entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, anche quando una rata successiva non sia pagata entro il termine di versamento di quella seguente. Nel caso di pagamento tardivo di una rata si può ricorrere al ravvedimento operoso versando, entro la scadenza della rata successiva, anche gli interessi di dilazione, la sanzione ridotta e gli interessi per il ritardato versamento. I codici tributo sono: 8929 – ravvedimento degli importi rateizzati; 1980, 1981, 1982 – interessi; 8931, 8932 – sanzione.  


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