La permanenza dei verificatori per i controlli fiscali in azienda


Secondo quanto previsto dal Dl 70/2011, la presenza dei verificatori per controlli fiscali presso la sede aziendale non deve durare più di 30 gg (prorogabili di altri 30 per specifiche esigenze debitamente motivate). I 30 gg sono conteggiati considerandoli: 15 gg prorogabili di altri 15 nell’ambito di un trimestre. Detto questo ci si è posto il problema di come effettuare il conteggio delle giornate. E’ stabilito che si considerano le giornate di effettiva presenza dei verificatori presso l’azienda. Altro dubbio riguarda la tipologia di contribuente a cui riferire il dettato. Considerando la difficoltà e la variegatezza espressiva della lingua italiana bastano piccoli cambi di parola per modificare tutta l’interpretazione di una frase. Stante a questo, per una differenza espressiva usata dal legislatore all’epoca di approvazione del decreto e dopo in sede di conversione (si parlava dei casi in cui è applicabile passando da “anche in tali casi” a “in entrambi i casi”), la norma si rivolge ai contribuenti in contabilità semplificata ed ai professionisti. Ne resterebbero fuori i contribuenti in contabilità ordinaria ……


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Secondo quanto previsto dal Dl 70/2011, la presenza dei verificatori per controlli fiscali presso la sede aziendale non deve durare più di 30 gg (prorogabili di altri 30 per specifiche esigenze debitamente motivate). I 30 gg sono conteggiati considerandoli: 15 gg prorogabili di altri 15 nell’ambito di un trimestre. Detto questo ci si è posto il problema di come effettuare il conteggio delle giornate. E’ stabilito che si considerano le giornate di effettiva presenza dei verificatori presso l’azienda. Altro dubbio riguarda la tipologia di contribuente a cui riferire il dettato. Considerando la difficoltà e la variegatezza espressiva della lingua italiana bastano piccoli cambi di parola per modificare tutta l’interpretazione di una frase. Stante a questo, per una differenza espressiva usata dal legislatore all’epoca di approvazione del decreto e dopo in sede di conversione (si parlava dei casi in cui è applicabile passando da “anche in tali casi” a “in entrambi i casi”), la norma si rivolge ai contribuenti in contabilità semplificata ed ai professionisti. Ne resterebbero fuori i contribuenti in contabilità ordinaria ……


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