La CTP di Bari si è espressa in tema di definizione delle liti fiscali minori


La sentenza n. 35/15/2012 della CTP di Bari si esprime in materia di liti fiscali minori “potenziali”. Il caso parte dal ricorso di un contribuente avverso l’avviso di liquidazione emesso dall’Agenzia delle entrate circa la revoca delle agevolazioni fiscali previste dalla legge 604/1954 su formazione o arrotondamento della piccola proprietà contadina. La motivazione adotta dal contribuente verteva  sul rilievo che in pendenza del termine di proposizione del ricorso era entrato in vigore l’articolo 39 del D.L. 98/2011 che prevedeva la possibilità di definire le liti fiscali di valore non superiore a 20 mila euro e disponeva la contestuale sospensione di tutti i termini processuali. Il Collegio ha respinto il ricorso, rammentando che la definizione agevolata delle liti fiscali pendenti con importo di contestazione non superiore a 20 mila euro, ha riguardato esclusivamente le liti “pendenti al 1° maggio 2011”, con ciò escludendo quelle solamente potenziali che, come nel caso in esame, sono state instaurate successivamente a detta data. Bisognerà vedere, ora, vista la proroga di quella definizione alle liti pendenti al 31 dicembre 2011, se la controversia in oggetto può essere ancora definibile in via agevolata nonostante la declaratoria di inammissibilità del ricorso; sarà utile verificare che ricorrano tutte le altre condizioni previste dalla legge e che, nel caso specifico, l’avviso di liquidazione abbia natura di atto impositivo e non liquidatorio.


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