La Corte di Cassazione sui fringe benefit a nero del manager


La Corte di Cassazione, con sentenza n. 18146 del 2 maggio 2016, ha affermato che i beni del manager possono essere sequestrati quando riceve un fringe benefit, come delle quote o partecipazioni societarie, non dichiarate dall’azienda. In materia di reati tributari il pubblico ministero è legittimato, sulla base del compendio indiziario emergente dagli atti processuali, a chiedere al giudice il sequestro preventivo nella forma per “equivalente”, invece di quella “diretta”, all’esito di una valutazione allo stato degli atti in ordine alle risultanze relative al patrimonio del soggetto fisico che ha tratto vantaggio dalla commissione del reato, incombendo al soggetto destinatario del provvedimento cautelare l’onere di dimostrare la sussistenza dei presupposti per disporre il sequestro in forma diretta.


Partecipa alla discussione sul forum.