La Corte di Cassazione “salva” gli atti firmati dai dirigenti illegittimi

di Redazione

Pubblicato il 10 novembre 2015



La Corte di Cassazione salva gli atti firmati dai dirigenti illegittimi dell'Agenzia delle Entrate decaduti a seguito della sentenza n. 37/2015 della Corte costituzionale. Le cause di nullità degli accertamenti fiscali previste dalla legge sono tassative e tra queste non rientra la necessità che i funzionari rivestano qualifica dirigenziale. Gli unici atti che possono essere annullati sono quelli emessi a seguito di delega impersonale, che riporti cioè solo la qualifica del delegato e non anche il suo nominativo (sentenze nn. 22800, 22803 e 22810).