LA CASSAZIONE SUGLI ACCERTAMENTI AI PROFESSIONISTI


Il c/c come indicatore di presunzione di reddito per i professionisti. La cassazione si pronuncia sull’uso del c/c professionale anche se cointestato con il coniuge. Tutte le somme che vi transitano sono considerate inerenti all’attività di lavoro autonomo, comprese quelle di “passaggio” che il contribuente definisce “somme affidate in amministrazione”. Per invalidare l’accertamento il professionista deve dimostrare che tali somme nulla centrano con la sua attività, e in tema di “passaggio” deve dare la prova analitica della inerenza alla sua professione di maneggio di denaro altrui per ogni singola movimentazione bancaria. La sentenza in questione è la n. 14847 del 5 giugno 2008.


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