La Cassazione ferma l’accertmento “sprint”


L’ordinanza n. 24781 del 20 novembre 2014 della Corte di Cassazione, Sezione Sesta – T, frena l’accertamento “sprint”. Da quanto si legge, l’accertamento emesso prima di 60 gg. è nullo anche se motivato dall’imminente decadenza del potere impositivo e dall’insufficienza di garanzie patrimoniali; i motivi di urgenza, nella concreta fattispecie e all’epoca dell’emissione, devono essere dimostrati dall’Ufficio.


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