Jobs act: punite le dimissioni “in bianco”


Duro colpo ai datori di lavoro che si facevano firmare le dimissioni “in bianco”: per loro è prevista una sanzione da 5.000 e 30.000 euro in caso di alterazione dei moduli ricevuti. Dal 24 novembre 2015 entreranno in vigore le nuove norme introdotte dall’art. 26 del Dl n. 151/2015, che ridisegna le modalità per la cessazione del rapporto di lavoro derivante da dimissioni volontarie e risoluzione consensuale. Al comma 1 dell’articolo viene espressamente previsto, a pena di inefficacia, che le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale dovranno essere effettuate esclusivamente con modalità telematiche su apposita modulistica che verrà resa disponibile sul sito del Ministero del Lavoro e, successivamente, inviate alla Direzione Territoriale del Lavoro competente e al datore di lavoro. Il lavoratore mantiene la possibilità di revocare le dimissioni con le medesime modalità entro 7 gg dalla data di trasmissione del modulo.


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