IVA: i limiti per le liquidazioni trimestrali


La risoluzione n. 15/E del 13 febbraio 2012 dell’Agenzia delle entrate chiarisce la portata del decreto sviluppo circa i nuovi limiti per la liquidazione IVA trimestrale. Il decreto ha stabilito che la contabilità semplificata è quella naturale per le “persone fisiche che esercitano imprese commerciali” a patto che nell’anno precedente abbiano conseguito “ricavi”, di cui agli artt. 57 e 85, DPR 917/86, compresi tra euro 30.000 e euro 400.000, per le prestazioni di servizi, ovvero tra euro 30.000 e euro 700.000, per le altre attività. Non aveva però alzato i limiti che consentono di liquidare e versare l’Iva trimestralmente. Secondo la vecchia norma, l’opzione era concessa a tutti i contribuenti che nell’anno solare precedente avevano realizzato un volume d’affari non superiore a euro 309.874,14, per le imprese con oggetto le prestazioni di servizi e per gli esercenti arti o professioni, ovvero a euro 516.456,90, per le imprese che svolgono altre attività. I nuovi limiti, come chiarito, sono i medesimi di quelli fissati per il regime di contabilità semplificata.


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