IRAP per i piccoli studi: necessaria una norma chiara


Per non pagare l’IRAP i piccoli studi professionali sono dovuti arrivare in Cassazione per vedersi riconosciuta l’esenzione dall’imposta. I casi da esempio: l’avvocato che utilizza lo studio di un collega; il commercialista che lavora solo come sindaco di società e ha avuto per un certo periodo, in tempi diversi, una segretaria e un praticante; il medico o il legale che hanno una segretaria part-time con funzioni puramente esecutive. La soluzione concreta alla querelle IRAP è affidata al disegno di legge della delega fiscale (As 1058), approvato alla Camera e ora in commissione Finanze al Senato. Il testo (articolo 11, comma 2) incarica il Governo di chiarire la definizione di autonoma organizzazione adeguandola ai princìpi più consolidati definiti dai giudici. Lo scopo è escludere dall’imposta i professionisti, gli artisti e i piccoli imprenditori.


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