IRAP: l’esclusione dei “piccoli”


Il lavoratore autonomo che rispetta i requisiti dei minimi può ritenersi escluso dall’IRAP. La circolare 45 dell’Agenzia delle Entrate entra nel merito del concetto di autonoma organizzazione ai fini dell’esonero dall’applicazione dell’IRAP per i lavoratori autonomi. Come annunciato, i chiarimenti arrivano prima del 16 giugno, a pochissime ore dalla scadenza …. L’Agenzia si “appoggia” alle sentenze di Cassazione, e definisce autonomo il professionista che non si avvale “dell’altrui direzione”, utilizza beni strumentali, ricorre al lavoro di terzi, che gli consentono di generare un valore aggiunto rispetto al professionista non organizzato. Il lavoro di terzi è riferito all’impiego continuativo, non necessariamente subordinato; non rileva l’utilizzo dei tirocinanti e le prestazioni di terzi estranee all’oggetto dell’attività. Per individuare in concreto i casi di mancanza di autonoma organizzazione, la circolare si riferisce al regime dei minimi (L. 244/07), anche se lascia spazio ad alcune eccezioni. Non sono, invece, mai esonerate le imprese (compresi gli agenti di commercio), in quanto si ritiene abbiano sempre un’autonoma organizzazione.


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IRAP: l’esclusione dei “piccoli”


Il lavoratore autonomo che rispetta i requisiti dei minimi può ritenersi escluso dall’IRAP. La circolare 45 dell’Agenzia delle Entrate entra nel merito del concetto di autonoma organizzazione ai fini dell’esonero dall’applicazione dell’IRAP per i lavoratori autonomi. Come annunciato, i chiarimenti arrivano prima del 16 giugno, a pochissime ore dalla scadenza …. L’Agenzia si “appoggia” alle sentenze di Cassazione, e definisce autonomo il professionista che non si avvale “dell’altrui direzione”, utilizza beni strumentali, ricorre al lavoro di terzi, che gli consentono di generare un valore aggiunto rispetto al professionista non organizzato. Il lavoro di terzi è riferito all’impiego continuativo, non necessariamente subordinato; non rileva l’utilizzo dei tirocinanti e le prestazioni di terzi estranee all’oggetto dell’attività. Per individuare in concreto i casi di mancanza di autonoma organizzazione, la circolare si riferisce al regime dei minimi (L. 244/07), anche se lascia spazio ad alcune eccezioni. Non sono, invece, mai esonerate le imprese (compresi gli agenti di commercio), in quanto si ritiene abbiano sempre un’autonoma organizzazione.


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