IRAP: ancora Cassazione su assoggettamento per professionisti senza organizzazione

Non c’è presunzione di autonoma organizzazione anche nel caso in cui il professionista corrisponda esigui importi per prestazioni occasionali marginali. Proprio l’esiguità di dette prestazioni lascia desumere “a erogazioni per collaborazioni occasionali e marginali, e non compensi per personale dipendente e collaborazioni continuative” (Cassazione – ordinanza 15113 del 26 giugno 2009). Per assoggettare un professionista al tributo, è necessaria l’autonoma organizzazione così costituita: impiego di capitali, risorse, beni strumentali e lavoro altrui non occasionale. Non basta che il professionista abbia una propria clientela, possegga un cellulare, un auto; non sono questi i fattori che creano valore aggiunto e garantiscono un miglior risultato al cliente. La mancanza di organizzazione si può documentare anche attraverso la documentazione dei costi sostenuti.


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