Ipotesi di manovra leggera dal decreto anticrisi

Le misure note per fronteggiare la crisi “Italia” spaziano dalla reintroduzione dell’ICI (che si chiamerà IMU), alla stretta antievasione e a un nuovo aumento dell’IVA. Per quest’ultima, si ipotizza l’incremento di due punti, dal 21 al 23%. Le risorse così reperite potrebbero essere utilizzate per incrementare le detrazioni sul lavoro e sulle imprese, a partire dall’IRAP. La previsione di calendario sono che il via libera al decreto anticrisi del governo Monti si collochi tra la fine della prossima settimana e l’inizio della successiva. Per quel che riguarda il pacchetto antievasione si parla di un drastico abbattimento della soglia ammessa per i pagamenti in contanti, estendendo la tracciabilità dei pagamenti elettronici a gran parte dei versamenti. Si prospetta un limite al contante anti-riciclaggio di 1.000 euro e uno anti-evasione a 300 euro.

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Ipotesi di manovra leggera dal decreto anticrisi

Le misure note per fronteggiare la crisi “Italia” spaziano dalla reintroduzione dell’ICI (che si chiamerà IMU), alla stretta antievasione e a un nuovo aumento dell’IVA. Per quest’ultima, si ipotizza l’incremento di due punti, dal 21 al 23%. Le risorse così reperite potrebbero essere utilizzate per incrementare le detrazioni sul lavoro e sulle imprese, a partire dall’IRAP. La previsione di calendario sono che il via libera al decreto anticrisi del governo Monti si collochi tra la fine della prossima settimana e l’inizio della successiva. Per quel che riguarda il pacchetto antievasione si parla di un drastico abbattimento della soglia ammessa per i pagamenti in contanti, estendendo la tracciabilità dei pagamenti elettronici a gran parte dei versamenti. Si prospetta un limite al contante anti-riciclaggio di 1.000 euro e uno anti-evasione a 300 euro.

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