Intra-2: le direttive

Con comunicato stampa del 17 febbraio 2017 l’Agenzia delle Entrate ha comunicato che sono posticipati di un anno gli effetti della soppressione delle comunicazioni relative agli acquisti intracomunitari di beni ed alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato membro dell’Unione europea (Modelli Intra-2). In attesa della definizione del quadro giuridico e considerato che, in base al Regolamento Ce 638/2004 del 31.3.2004, concernente le statistiche relative agli scambi di beni tra Stati membri dell’Unione europea, l’Istat deve comunque raccogliere, a fini statistici, le informazioni relative agli acquisti intracomunitari di beni per il mese di gennaio 2017, si comunica che l’obbligo di trasmissione di tali comunicazioni permane solo a carico dei soggetti passivi Iva già tenuti alla presentazione mensile dei Modelli Intra-2 per gli acquisti di beni ovvero che rientrino in tale periodicità in base all’ammontare delle operazioni intracomunitarie di acquisto di beni per un valore superiore a Euro 50.000 nel IV trimestre 2016 ovvero a gennaio 2017. Pertanto, tali soggetti sono tenuti ad effettuare, con le consuete modalità, la comunicazione mensile dei Modelli Intra-2 compilando integralmente tali modelli ed a procedere al loro invio utilizzando i consueti canali telematici, al fine di rispettare gli obblighi statistici definiti a livello europeo.


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