INPS: tempi stretti per la riscossione dei crediti contributivi


La direzione generale dell’INPS ha invitato le sedi territoriali ad effettuare un controllo globale sulle posizioni creditorie relative a tutte le gestioni. L’obiettivo è un’immediata iscrizione a ruolo. Chi ha debiti verso l’istituto, effettivi o comunque pretesi, deve considerare gli effetti delle nuove disposizioni previste dalla manovra e attivare gli strumenti che consentono di evitarne gli effetti più dirompenti.
L’iscrizione a ruolo può essere evitata chiedendone la rateazione. E’ necessario, però, richiederla considerando l’intera posizione debitoria del richiedente e non il singolo debito. Dovrà, quindi, riferirsi a somme richieste con avviso bonario, a quelle in fase legale non oggetto di iscrizione a ruolo, ai crediti affidati per il recupero agli agenti della riscossione per i quali non sia avvenuta la notifica della cartella di pagamento al contribuente. Non è più richiesto il versamento all’atto della domanda di 1/12 del debito e nella rateazione può essere inclusa la quota di contribuzione trattenuta ai dipendenti ma non versata dal datore di lavoro. Se è già stata emessa cartella esattoriale, la rateazione non può più essere chiesta all’INPS ma all’agente della riscossione che applica procedure diverse a seconda dell’importo del debito e della natura giuridica del richiedente.


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