INPS: l’obbligo contributivo alla gestione separata


La circolare INPS n. 99 del 22 luglio 2011 torna a parlare di gestione separata. In base all’art. 18, c. 12, del Dl 98/2011 (legge n. 111/2011), che introduce una norma di interpretazione autentica dell’art. 2, c. 26, della legge n. 335/1995 l’Istituto conferma che rientrano nell’ambito della gestione separata: tutti i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo, il cui esercizio non sia subordinato all’iscrizione ad appositi albi professionali; tutti coloro che, pur svolgendo attività iscrivibili ad appositi albi professionali, non siano tenuti al versamento del contributo soggettivo presso le Casse di appartenenza, ovvero abbiano esercitato eventuali facoltà di non versamento/iscrizione, in base alle previsioni dei rispettivi Statuti o regolamenti.


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INPS: l’obbligo contributivo alla gestione separata


La circolare INPS n. 99 del 22 luglio 2011 torna a parlare di gestione separata. In base all’art. 18, c. 12, del Dl 98/2011 (legge n. 111/2011), che introduce una norma di interpretazione autentica dell’art. 2, c. 26, della legge n. 335/1995 l’Istituto conferma che rientrano nell’ambito della gestione separata: tutti i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo, il cui esercizio non sia subordinato all’iscrizione ad appositi albi professionali; tutti coloro che, pur svolgendo attività iscrivibili ad appositi albi professionali, non siano tenuti al versamento del contributo soggettivo presso le Casse di appartenenza, ovvero abbiano esercitato eventuali facoltà di non versamento/iscrizione, in base alle previsioni dei rispettivi Statuti o regolamenti.


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