Infedeltà dichiarativa: ravvedimento dopo l’accertamento della violazione

Con la Risoluzione 131/E l’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un quesito posto in merito alla possibilità di applicare in autonomia la circostanza attenuante prevista per le infedeltà dichiarative. Il caso: un’avviso di accertamento per l’anno 2012 ad una società che, in seguito ad esso, ha inteso sanare anche i periodi di imposta successivi ravvedendo la sanzione, in quanto in tutte le annualità si riscontravano gli stessi errori sull’imputazione temporale di elementi positivi/negativi di reddito. Secondo l’Agenzia, la società può autonomamente regolarizzare la violazione, già contestata dall’Amministrazione finanziaria relativamente al periodo d’imposta 2012, ravvedendo la sanzione, nella misura ridotta, di cui all’articolo 1, comma 4, del decreto legislativo n. 471 del 1997, in relazione alle annualità 2013, 2014 e 2015.


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