Indebite compensazioni: azione congiunta di AdE e GdF

Indebite compensazioni: azione congiunta di AdE e GdF

L’Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza rendono noti i risultati delle indagini congiunte finalizzate al contrasto delle indebite compensazioni. Sotto esame sono finite alcune società che, grazie all’aiuto di professionisti compiacenti, avevano creato crediti tributari fittizi, ceduti a una serie di imprese per compensare debiti d’imposta. Lo schema: creazione di società “cartiere” intestate a prestanome gravati da procedimenti penali e/o di polizia; utilizzo di fatture per operazioni inesistenti allo scopo di creare falsi crediti d’imposta; i crediti d’imposta fittizi (risultanti da dichiarazioni fraudolente) venivano successivamente ceduti a società “beneficiarie della frode”, che li utilizzavano per compensare debiti fiscali o previdenziali; alla frode partecipavano professionisti compiacenti in qualità di certificatori dei crediti Iva indicati nelle dichiarazioni e di depositari della documentazione contabile delle società coinvolte (commercialisti) ovvero di pubblici ufficiali roganti degli atti sottoposti a registrazione volti a consentire la cessione dei crediti fittizi (notai).

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