INAIL: soci e familiari contabilizzati

Leggendo la nota protocollo INAIL n. 269/2013, conviene contabilizzare l’attività lavorativa prestata in azienda da soci e collaboratori familiari onde evitare che l’Istituto consideri la loro presenza costante sul luogo di lavoro. In particolare, nel caso in cui il personale ispettivo trovi difficoltà nell’accertare le effettive giornate di lavoro prestate dai lavoratori in commento, nell’arco di tempo compreso tra l’inizio e la cessazione dell’attività lavorativa, la ricognizione andrà effettuata sulla base delle consuete tecniche di indagine, e cioè acquisendo le dichiarazioni del datore di lavoro, le dichiarazioni rese dai soggetti stessi e le dichiarazioni di altri eventuali lavoratori presenti sul luogo dell’accesso al fine di confrontarli con le informazioni desumibili dai documenti. Qualora non sia possibile acquisire sufficienti prove documentali e testimoniali per quantificare le effettive giornate di lavoro prestate in azienda, l’ispettore deve fissare, in via presuntiva, la “presenza costante sul luogo di lavoro”.


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