Il recupero dell’Iva sulle fatture non pagate


Non è sempre possibile recuperare l’Iva versata su fatture poi non pagate dal debitore. La variazione in diminuzione dell’imponibile e dell’imposta riferiti a operazioni attive di cui non si è riscosso il corrispettivo, è ammessa solo nei casi di debitori soggetti a procedure concorsuali o esecutive rimaste infruttuose, quindi fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato fallimentare e preventivo. La circolare Assonime 48/2000 chiarì che restano escluse le procedure che si basano su finalità conservative e di risanamento dell’impresa, perchè con costituiscono presupposto di infruttosità, e da ultimo, nel corso di Telefisco 2009, l’Agenzia ha riferito che anche le ristrutturazioni dei debiti non sono procedure concorsuali; si evince, pertanto, che non è possibile recuperare l’Iva relativa alle fatture dei creditori di tali debiti.


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