Il nuovo spesometro: caccia alle operazioni escluse


Dopo la diffusione della modulistica e delle istruzioni ufficiali (e in attesa di una proroga delle scadenze che però al momento sembra allontanarsi) è caccia alle operazioni escluse dallo spesometro. La comunicazione delle operazioni IVA del 2012 può essere compilata in una duplice modalità: analitica e cumulativa. Chi sceglie la prima deve indicare ogni fattura emessa o ricevuta (e relative note di variazione), con evidenza della data e del numero di emissione e di registrazione. Chi sceglie la seconda riporterà, per ogni cliente e fornitore, il numero delle operazioni cumulate, l’importo totale fatturato (imponibile e IVA) e quello delle note di variazione. Vanno incluse tutte le operazioni attive e passive rilevanti ai fini IVA di qualunque ammontare: comprese le esenti, le cessioni gratuite e le operazioni reverse charge. Per le operazioni per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura l’obbligo è previsto solo a partire da un importo unitario di 3.600 euro, IVA compresa.


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