Il decreto semplificazioni porta delle novità in campo fiscale


Si citano alcune delle novità esposte nel decreto semplificazioni licenziato dal Senato il 24 aprile, in attesa di pubblicazione in GU. Nuove norme sulla remissione in bonis per le imprese: non verranno più contestate dal Fisco al contribuente benefici o agevolazioni per un errore formale o di semplice comunicazione. Il principio è stato ampliato in caso di consolidato fiscale. Novità sulla responsabilità in solido dell’appaltatore con il subappaltatore sulla correttezza di ritenute e contributi versati: essa viene limitata a due anni dal termine dell’appalto e viene fatta salva la possibilità di dimostrare di aver messo in atto tutte le cautele per evitare l’inadempimento. Nuove regole sulla deducibilità dei canoni leasing: per soggetti IRES e autonomi, non sarà più vincolata a una durata minima contrattuale, ma al periodo di ammortamento fiscale. E’ introdotta la soglia minima di 500 euro, al di sotto della quale non è più dovuta la comunicazione all’Agenzia delle entrate delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi per chi opera con Paesi black list. Scompare la soglia prevista per lo spesometro, che lascia il passo al ritorno dell’elenco clienti-fornitori. In tema di tracciabilità la deroga ai 1.000 euro per i turisti extracomunitari sale a 15.000 euro.


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