Il concordato preventivo può stralciare l’IVA!

L’articolo 4, paragrafo 3, TUE nonché gli articoli 2, 250, paragrafo 1, e 273 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune IVA, non ostano a una normativa nazionale, come quella di cui al concordato preventivo, interpretata nel senso che un imprenditore in stato di insolvenza può presentare a un giudice una domanda di apertura di una procedura di concordato preventivo, al fine di saldare i propri debiti mediante la liquidazione del suo patrimonio, con la quale proponga di pagare solo parzialmente un debito dell’imposta sul valore aggiunto attestando, sulla base dell’accertamento di un esperto indipendente, che tale debito non riceverebbe un trattamento migliore nel caso di proprio fallimento (Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Sez. II, 7 aprile 2016, C-546/14). (Anna Maria Pia Chionna)


Partecipa alla discussione sul forum.