Il bonus 36% spetta anche per lavori eseguiti da cooperative edilizie ed in caso di eventi calamitosi


La legge n. 214/2011, ha previsto, con decorrenza dal 1° gennaio 2012, l’entrata a regime dell’agevolazione 36% delle spese di ristrutturazione edilizia, e la proroga per tutto il 2012 dell’agevolazione 55% estendendola, anche, alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Tra i lavori di ristrutturazione edilizia rientranti nella detrazione sono ora compresi i costi sostenuti per la ricostruzione o il ripristino di un immobile, anche non residenziale, danneggiato a seguito di eventi calamitosi, previa dichiarazione dello stato di emergenza; gli interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, che siano stati eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, a condizione che entro 6 mesi dalla data di termine dei lavori, le cooperative o le imprese di costruzione, provvedano alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile (la detrazione competerà  al successivo acquirente o assegnatario delle singole unità immobiliari); le spese di progettazione e per prestazioni professionali connesse all’esecuzione delle opere edilizie e alla messa in sicurezza degli edifici, sulla base della legislazione vigente in materia. Ridotta al 50%, invece, la detrazione spettante in caso di interventi realizzati su unità immobiliari residenziali adibite promiscuamente all’esercizio dell’arte o della professione, ovvero all’esercizio dell’attività commerciale.


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