I termini di accertamento relativi al condono IVA legge 289/2002


La circolare Assonime n. 5/2012 illustra le istruzioni dell’Agenzia delle entrate riguardo le conseguenze dell’illegittimità sancita dalla Corte di Giustizia del condono IVA, in relazione al raddoppio dei termini di accertamento in presenza di violazioni che costituiscono reato e la proroga dei termini di accertamento per i soggetti che si erano avvalsi del condono IVA. L’Agenzia, nella circolare n. 1 del 13 gennaio 2012, affronta i diversi aspetti relativi della sentenza della Corte di Giustizia. Si legge: l’accertamento IVA per le annualità interessate dal condono (artt. 7-8-9 legge 289/2002) è possibile quando, anche dopo la scadenza del termine ordinario di decadenza, ed avvalendosi dell’ulteriore proroga di un anno stabilita dal Dl n. 138/2011, sussistano elementi per i quali c’è obbligo di denuncia per uno dei reati di cui al Dl n. 74 del 2000. Sui nuovi termini di decadenza, la circolare dell’Agenzia precisa che sono ancora accertabili i seguenti periodi d’imposta interessati dalle suddette sanatorie: il 2000 e il 2001, in caso di omessa presentazione della dichiarazione; il 2002, sia in caso di infedele/omessa dichiarazione.


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