I controlli 2013 da “redditometro”

La pianificazione dei controlli 2013 in relazione all’utilizzo del redditometro saranno pochi ma mirati. Stando alle ultime direttive del Fisco, gli accertamenti fondati sulla ricostruzione sintetica del reddito complessivo dovrebbero garantire la massima efficacia dissuasiva, consentendo l’individuazione delle sole posizioni caratterizzate da una rilevante discrasia, in termini assoluti, tra il reddito complessivo dichiarato e quello determinabile sinteticamente. Bisogna però annotare le dichiarazioni della stessa Agenzia delle Entrate in merito i risultati del piano straordinario previsto per il triennio 2009-2011. Ebbene, questi ultimi confliggono con l’obiettivo dichiarato: da un lato si sono incrementati i controlli portandoli nel 2011 a circa 36 mila, dall’altro, detto incremento numerico, ha solo in parte corrisposto al miglioramento qualitativo, pur annunciato nelle circolari n. 13/E del 2009, n. 20/E del 2010 e n. 21/E del 2011.


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