I CONTRIBUENTI MINIMI: le conseguenze dell’autorizzazione tardiva


Le conseguenze della tardività all’autorizzazione da parte della Commissione Ue al regime dei minimi si riflettono direttamente sulla contabilità: infatti, in base alla Finanziaria 2008, ed alle circolari 73/E/07 – 7 e 13/E/08, il contribuente “minimo” che si è regolarmente “costituito” il 1° gennaio 2008, potrebbe ora trovarsi nel regime ordinario. Il nuovo regime non coinvolge solo i piccoli contribuenti che lo hanno adottato, ma anche chi riceve fatture da questi ultimi: la fattura dei “minimi” non è un’operazione esente, non è imponibile o fuori campo Iva, la mancanza dell’imposta viene solo giustificata da un’annotazione riferita alla Finanziaria 2008. L’Agenzia delle entrate ha specificato che detto documento deve essere registrato da chi lo riceve nel registro Iva acquisti con la dicitura” operazione effettuata ai sensi art. 1, comma 100, finanziaria 2008”. La dichiarazione Iva 2009 prevederà, poi, per tali fatture il riepilogo, da parte di chi le riceve, al rigo VF16 di nuova istituzione.


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