Gli studi di settore salvano dalla “maxi” IRES


Un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, in bozza, definisce il campo delle esclusioni dalla stretta sulle società in perdita sistematica introdotta dal Dl 138/2011. Si legge: non saranno considerate di comodo e non dovranno quindi pagare dal prossimo anno l’IRES del 38% le società in perdita che siano state, almeno in un anno del triennio di riferimento, in linea con gli studi di settore. Sono fatte salve anche le imprese che hanno subito un controllo, non ha riportato rettifiche della perdita dichiarata e non hanno iscrizioni a ruolo per IRES, IRAP, IVA, contributi previdenziali.


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