GLI ADEMPIMENTI UE DEGLI AGRIGOLTORI


Dal 1° gennaio gli agricoltori devono osservare i nuovi adempimenti per i servizi offerti a soggetti con domicilio o residenza fuori Italia. Questi servizi sono regolamentati dall’art. 7 ter DPR 633/72 modificato dal DL di recepimento della direttivi comunitaria 2008/8/CE, e sono soggetti a Iva in Italia in quanto il committente è un soggetto passivo residente. L’applicazione dell’imposta avviene mediante autofattura emessa dall’agricoltore al momento del pagamento del corrispettivo; nel documento sono riportati i dati obbligatori cioè: l’intestazione dell’impresa agricola, il destinatario, il numero di emissione. Se il destinatario è un soggetto residente in stao Ue è opportuno farsi rilasciare il numero identificativo Iva; se si tratta di un privato che effettua un’operazione occasionale l’operazione sarebbe non soggetta all’imposta per carenza del presupposto soggettivo. L’autofattura deve poi essere registrata entro 15 giorni, con riferimento al mese di emissione, sia nel registro delle fatture emesse che nel registro degli acquisti.


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