Furto di identità: pagano i danni banche e poste

di Angelo Facchini

Pubblicato il 16 aprile 2018



La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 9158 del 12 aprile 2018, ha decretato che la banca o le Poste sono responsabili per il phishing, la frode informatica mediante il furto delle credenziali di accesso al conto, e devono risarcire il cliente, salvo il caso che non dimostrino l'incauta trasmissione delle password da parte del titolare a mail sospetta e sconosciuta e cioè la riconducibilità dell'operazione al cliente stesso.