Fisco multato dal garante privacy per le dichiarazioni online

Il fisco paga una mini sanzione perché non poteva mettere online i redditi dichiarati nel 2005 da tutti i contribuenti italiani: il caricamento dei dati in internet viola non solo la privacy, ma anche le stesse norme che presiedono alla pubblicazione, per la quale sono previsti stretti limiti territoriali e temporali e di certo non la diffusione sul web. Inammissibile il ricorso del Codacons perché il diritto alla riservatezza è individuale e non può esser fatto valere con una class action. È quanto emerge dall’ordinanza 15075/18, pubblicata l’11 giugno dalla prima sezione civile della Cassazione.

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