FISCO: le ragioni dell’accertamento devono sempre essere indicate nell’atto


Recenti sentenze (Ctp Milano n. 126/2010 – Sezioni unite n. 11722 maggio 2010 – Cassazione n. 12249 maggio 2010 e n. 25197 novembre 2009) hanno ricordato un importante principio di difesa a favore del contribuente: le motivazioni dell’accertamento devono essere indicate nell’atto. L’accertamento, inteso come strumento di conoscenza al contribuente della pretesa del Fisco, deve contenere una motivazione adeguata, coerente sulla base di quanto viene contestato e delle motivazioni normative che l’amministrazione ritiene di applicare. Solo così si può garantire un diritto di difesa adeguato al contribuente, e al giudice la valutazione di legittimità dell’operato dell’ufficio. In mancanza di dette motivazioni l’accertamento è nullo.


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