Fisco: i contribuenti esclusi dalle comunicazioni di anomalia studi di settore


Con il provvedimento del 1 giugno 2016 sono stati definite le diverse tipologie di casi per il 2016 di comunicazione di anomalia. Gli esclusi dalla selezione sono i contribuenti che: nel frontespizio del modello degli studi di settore hanno indicato i codici 1, 2, 3, 4, 5, (inizio di attività entro sei mesi dalla data di cessazione nel corso dello stesso periodo d’imposta; cessazione dell’attività nel corso del periodo d’imposta e inizio della stessa nel periodo d’imposta successivo, entro sei mesi dalla sua cessazione; inizio attività nel corso del periodo d’imposta come mera prosecuzione dell’attività svolta da altri soggetti; periodo d’imposta diverso da 12 mesi); chi ha cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta, senza successivo inizio della stessa entro sei mesi dalla sua cessazione; chi, alla data di elaborazione delle comunicazioni, ha cessato l’attività o ha chiuso la partita Iva o è deceduto; chi è stato interessato negli anni 2014 e 2015 da una comunicazione di anomalia rilevata nei dati degli studi di settore; chi, nel periodo d’imposta 2014, ha presentato il modello degli studi di settore indicando una causa di esclusione (ad eccezione del criterio 21 per la causa di esclusione “7”); chi ha barrato, in uno dei periodi d’imposta in relazione al quale è stato elaborato lo specifico criterio la voce V03 “Applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità nel periodo d’imposta precedente” del “Quadro V – Ulteriori dati specifici” del modello studi di settore; chi ha compilato la scheda Annotazioni in Gerico per tutte le annualità oggetto di segnalazione o, per le medesime annualità, ha trasmesso una segnalazione tramite l’apposito software.


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