False partite Iva: la chiusura volontaria non salva il trasgressore

La materia del contrasto all’evasione è serrata da parte del legislatore. Le frodi Iva sono punite: anche la chiusura volontaria delle false partite Iva da parte di false imprese è sanzionabile; non si potrà in alcun caso effettuare compensazioni di crediti di qualunque tipologia. L’attribuzione del numero di partita Iva attiva riscontri automatizzati per l’individuazione di elementi di rischio connessi al suo rilascio e l’eventuale esecuzione di accessi nel luogo di esercizio dell’attività. Dall’esito dei controlli può derivare un invito al contribuente a presentarsi di persona per esibire la documentazione contabile e per consentire la verifica dell’effettivo esercizio dell’attività d’impresa, professionale o artistica. In caso di riscontro negativo l’ufficio adotta il provvedimento di cessazione della partita Iva, irrogando anche una sanzione amministrativa pari a 3 mila euro.