Evasione fiscale: maglie larghe per i prelevamenti

La circolare 31/E sulla voluntary disclosure chiarisce che nel valutare i prelevamenti effettuati dal contribuente dovrà essere usato buon senso, senza rigidità rispetto a uno piuttosto che a un altro indicatore di “normalità”. Ciò significa che il riferimento alla redditività media del deposito estero veniva utilizzato dalla circolare 27/E solamente a titolo di esempio per valutare la plausibilità del prelevamento rispetto alle esigenze personali e familiari. Esigenze che possono essere provate facendo riferimento ad altri elementi, come il tenore di vita del soggetto, la numerosità del nucleo familiare, la frequenza, eccetera. Resta ferma tuttavia la necessità di giustificare i prelevamenti diversi da questi ultimi, ovvero quelli estemporanei. Le circostanze più frequenti possono essere l’acquisto di immobili, di barche, le ristrutturazioni e le liberalità a terzi.


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