Diritto annuale camerale 2013: nessuna novità per gli importi da versare

Nessuna novità per gli importi dovuti dalle imprese alle Camere di commercio per il 2013. Con una nota del 21 dicembre, il ministero dello Sviluppo economico ufficializza la misura del diritto annuale camerale, da versare in corrispondenza del termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, che quest’anno slitta al 17 giugno (il 16 è domenica). L’importo del diritto è immutato dal 2011. Gli importi variano in base al tipo di impresa ed al fatturato. Riepiloghiamo la tabella: 88 euro, le imprese individuali iscritte (o annotate nella sezione speciale del Registro); 200 euro, le imprese individuali iscritte (o annotate nella sezione ordinaria del Registro), le società semplici non agricole e le società tra avvocati; 30 euro, gli iscritti al Rea (Repertorio delle notizie economiche e amministrative – associazioni, fondazioni, comitati e altri enti non societari che esercitano attività d’impresa, agricola o commerciale, non esclusiva o prevalente); 100 euro, le società semplici agricole. Per tutte le altre imprese la quota dovuta alla competente Camera di commercio, per il 2013, si calcola partendo dalla misura fissa di 200 euro, tenendo d’occhio il “giro d’affari” realizzato nel 2012.


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