Dichiarazioni: senza l’avviso sconto sulle sanzioni


 

 

Al contribuente che non riceve l’avviso bonario prima della notifica della cartella di pagamento, anche in caso di mancato recapito per temporanea assenza del destinatario, sono commisurate sanzioni ridotte per le richieste derivanti dai controlli automatizzati delle dichiarazioni. E’ questo affermato dalla sentenza n. 237/2/2016 del 26 agosto scorso della CTP di Reggio Emilia. Le dichiarazioni dei contribuenti sono sottoposte generalmente a un controllo formale, di carattere automatizzato in base agli artt. 36 bis dpr 600/1973 e 54 bis dpr 633/1972. L’Amministrazione,  sulla base dei dati dichiarati dal contribuente e di quelli disponibili nell’anagrafe tributaria liquida le imposte emergenti dalle dichiarazioni e, qualora vi siano degli errori materiali e di calcolo o il contribuente abbia dichiarato maggiori deduzioni/detrazioni rispetto a quelle spettanti, ovvero abbia dichiarato di aver versato a titolo d’imposta somme che non risultano dal sistema dell’anagrafe tributaria, procede a liquidare le maggiori imposte dovute dal contribuente a cui consegue l’applicazione della sanzione pari al 30% dell’imposta liquidata. Nel caso in questione il contribuente aveva impugnato una cartella di pagamento recante la pretesa di maggiori imposte. Il ricorrente aveva eccepito, l’illegittimità delle sanzioni pretese con l’atto impugnato in quanto, non avendo ricevuto l’avviso bonario, non era stato messo nella condizione di poter usufruire della riduzione delle sanzioni a 1/3. La Commissione accogliendo la doglianza del Contribuente ha statuito l’applicazione delle sanzioni ridotte affermando che “in caso di mancato recapito dell’avviso bonario per temporanea assenza del destinatario, del deposito deve essere data notizia al destinatario con raccomandata A/R come per gli atti contenenti una pretesa impositiva”.


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