DICHIARAZIONI: le correzioni dei modelli “errati”

Eventuali errori commessi nella compilazione del modello 730 magari per spese non dedotte o detratte, o se le imposte risultanti dalla dichiarazione Unico sono differenti rispetto a quelle versate, possono essere rettificati. In caso di versamento a saldo effettuato in misura superiore rispetto a quello rinveniente nella dichiarazione, è possibile indicare l’eccedenza nel quadro RX di Unico 2010 alla colonna 2 della sezione I, e decidere se chiederla a rimborso o utilizzarla in compensazione. Se l’eccedenza riguarda un versamento di acconto per il 2010, può essere utilizzata in diminuzione del secondo acconto in scadenza il 30 novembre prossimo. Se la dichiarazione è già stata spedita, entro il 30 settembre è possibile presentarne una nuova “correttiva nei termini” barrando la casella prevista nel frontespizio del modello. I contribuenti che hanno presentato il modello 730 possono rettificare il risultato della dichiarazione presentando al Caf o al professionista abilitato un nuovo 730 “integrativo” entro il 25 ottobre; il sostituto effettuerà il conguaglio entro il mese di dicembre 2010. In alternativa possono anch’essi ricorrere al modello Unico correttivo nei termini secondo le stesse regole esposte.

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