DICHIARAZIONI: è impugnabile il diniego all’interpello sulle società di comodo


E’ ammesso ricorso contro il diniego opposto dall’Ufficio all’istanza di interpello con cui si richiede la disapplicazione della normativa relativa alle società di comodo. La Commissione tributaria regionale di Bari lo afferma nella sentenza n. 71 depositata l’11 maggio scorso. Secondo le Entrate, invece, il diniego non è ricorribile in quanto lo stesso non rientra nell’elenco degli atti impugnabili (art. 19, DL 546/92 e circolare 5/2007). In merito, il Collegio ha rilevato che la leggibilità dell’elenco è stata recentemente rivista dalla Cassazione, affermando che al giudice tributario sono attribuite tutte le pretese afferenti alla materia tributaria, indipendentemente che le stesse siano riportate dagli atti indicati nel citato art. 19. Un’ulteriore ratio a favore del ricorso è data dal fatto che l’inammissibilità dello stesso potrebbe ledere il diritto di difesa del contribuente e il principio di capacità contributiva, visto che diversamente il contribuente dovrebbe pagare per poi richiedere il rimborso.


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