Dichiarazioni 2016: ulteriori chiarimenti sulle spese sanitarie


L’Agenzia delle Entrate (circolare n. 18/e del 6 maggio) è intervenuta con una serie di chiarimenti circa la detraibilità di specifiche voci di spesa; in particolare con riferimento alle spese sanitarie, e in particolare sugli esborsi relativi a: dermopigmentazione; crioconservazione degli embrioni; crioconservazione degli ovociti e degli embrioni all’estero; intervento all’estero nell’ambito della procreazione medicalmente assistita. L’intervento di dermopigmentazione volto a correggere almeno in parte una condizione secondaria di una specifica malattia e ad alleggerire il suo impatto psicologico può essere portato in detrazione. Le prestazioni di crioconservazione degli embrioni hanno natura sanitaria “ove ricorrano nell’ambito di un percorso di procreazione medicalmente assistita con finalità di cura o di preservazione della fertilità dell’individuo, maschio o femmina, e in tutti i casi in cui vi sia un rischio importante di perderla: patologie tumorali, chemioterapia e radioterapia, patologie immuni, urologiche e ginecologiche”. Le prestazioni di crioconservazione degli ovociti e degli embrioni effettuate all’estero sono ammesse in detrazione, allo stesso titolo di quelle sostenute in Italia, solo se eseguite per le finalità consentite in Italia e attestate da una struttura estera specificamente autorizzata ovvero da un medico specializzato italiano. L’intervento all’estero in ambito della procreazione medicalmente assistita è detraibile  in detrazione, ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett c), del TUIR.


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